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Ritratto di Paolo Maurizio

Paolo Maurizio (1943-2025)

Orafo e artista della Scuola di Padova

Paolo Maurizio è stato tra i principali interpreti della seconda generazione della Scuola di Padova, l'esperienza che ha portato il gioiello d'autore italiano al riconoscimento internazionale trasformandolo da oggetto ornamentale in linguaggio artistico autonomo. Nella sua opera il gioiello contemporaneo diventa scultura da indossare: una ricerca su forma, colore e movimento in cui rigore geometrico e sperimentazione materica convivono.

Dalla formazione al Selvatico alla Scuola di Padova

Formatosi all'Istituto d'Arte Pietro Selvatico e allievo di Mario Pinton, Paolo Maurizio assorbe e reinterpreta i principi della scuola orafa padovana: l'orafo coincide con l'autore dell'opera, la tecnica è strumento di conoscenza e la materia è il primo interlocutore del progetto. Nel solco aperto da Pinton, la sua oreficeria di ricerca dialoga con l'arte programmata e cinetica e con le teorie della percezione visiva.

La ricerca sul colore: titanio, niobio e tantalio anodizzati

La cifra più riconoscibile di Paolo Maurizio è la sperimentazione sui metalli refrattari. Attraverso la colorazione anodica il colore non viene applicato alla superficie ma nasce dall'interazione tra luce e ossido del metallo: una cromia stabile e priva di pigmenti, che muta con l'angolo di osservazione. È un fenomeno luminoso che nella sua ricerca prende il nome di colore fotonico, dove il colore diventa materia progettuale e parte integrante della costruzione dell'opera.

Il gioiello cinetico e l'articolazione programmata

Collane, spille e bracciali nascono da moduli uniti con la tecnica dell'articolazione programmata, lineare o a spirale. Il gioiello cinetico si modifica con il movimento del corpo e dello sguardo: le superfici riflettono la luce, i moduli si trasformano durante l'uso e il rapporto con chi lo indossa entra a far parte dell'opera. Ne nasce una microarchitettura del corpo in cui leggerezza strutturale e funzione coincidono con la ricerca artistica.

Riconoscimenti e collezioni

La coerenza di questa poetica è riconosciuta a livello internazionale. Nel 1974 Paolo Maurizio riceve a Monaco di Baviera il Premio Herbert Hofmann, tra i massimi riconoscimenti del gioiello contemporaneo. Sue opere sono oggi conservate nelle collezioni permanenti della Pinakothek der Moderne di Monaco di Baviera e presentate nelle principali rassegne dedicate all'arte orafa contemporanea e alla Scuola di Padova.

01Biographical note

1961
Si diploma in cesello, sbalzo e oreficeria presso l'istituto statale d'arte "Pietro Selvatico", Padova.
1961 — 1962
Esperienze di lavoro presso lo studio del Prof. Mario Pinton, Padova.
1962 — 1963
Esperienze di lavoro presso lo studio del Prof. Pietro Rossato, Padova.
1963 — 1972
Molteplici esperienze nel campo della fotografia e nel campo della serigrafia con particolare attenzione alle applicazioni nel settore della lavorazione dei metalli preziosi e non.
1966 — 1968
Lavora presso l'Atelier des Orfèvres, Padova.
1973 — 1976
Direzione tecnica e artistica all'Atelier des Orfèvres, Longarone (Belluno).
1976 — 1993
Studi e ricerche nel campo delle tecniche classiche e non convenzionali applicate alla coniatura e microconiatura. Ricerche e relative applicazioni dei metalli refrattari (titanio, tantalio e niobio) nel campo della medaglistica e oreficeria con particolari applicazioni delle colorazioni anodiche ottenibili (colore fotonico).
1994 — 2014

Vive e lavora a Grancona (Vicenza) dove continua le sue ricerche sui materiali e sulle tecniche di lavorazione e sull’espressività delle proprie opere.

02Permanent Exhibitions

Dal 2010
Pinakothek der Moderne — Monaco di Baviera (Germania)

03Solo Exhibitions

1976 — 1993
Laboratorio e mostra permanente presso proprio studio, Padova.
1989
Georgetown University — Washington DC (USA) in occasione delle "Bicentennial Lceture Series on Artificial Intelligence" — Organizzata da FIDIA Research Fundation Washington DC (USA)

04Group Exhibitions

1992
Italian craftsmanship on stage at the market theater — Johannesburg (Sud Africa)
1992
The Italian art of Living — New York (USA)
1995
Ars Ornata Europeana, second international Symposium — Bratislava (SVK)
1996
Oreficeria di ricerca, S. STAE, scuola di Battiloro e Tiraoro, Venezia (Italia)
1997
Gioielli, arte programmata e cinetica — Studio GR 20 — Udine (Italia)
1998
Il colore nella gioielleria contemporanea — Studio GR 20 — Padova (Italia)
1999
Hommage an Dr. Herbert Hofmann Gallerie Handwerk — Monaco di Baviera (Germania)
2008
Gioielli d'autore, Padova e la scuola dell'oro — Padova (Italia)
2009
Schmuck aus Padua, Gioielli d'autore Padova e la scuola dell'oro — Monaco di Baviera (Germania)
2009
Gioielli d'autore, Padova e la scuola dell'oro — Università e nobil collegio degli orefici gioiellieri argentieri dell'alma città di Roma (Italia)
2009
Herbert Hofmann prize [1973-2008] 50th anniversary oh the international Schmuck exhibition in munich — Monaco di Baviera (Germania)

05Prizes

1974
Premio Herbert Hofmann — Monaco di Baviera (Germania)

06Bibliography

1996
G. FOLCHINI GRASSETTO, Arte programmata e cinetica, Padova.
1997
G. FOLCHINI GRASSETTO, Testimonianza del risveglio di interesse in Italia per l'oreficeria contemporanea, in "Grafica e oggetti d'arte. Catalogo dell'arte moltiplicata in Italia", 25, Giorgio Mondadori, Milano.
2005
M. C. BERGESIO L. LENTI, Dizionario del gioiello italiano del XIX e XX secolo, Allemandi, Torino
2005
G. FOLCHINI GRASSETTO, Gioielleria contemporanea — La scuola di PAdova, Arnoldsche, Stuttgart
2006
M. CISOTTO NALON, Da Umberto Bellotto, maestro del ferro, alla scuola dell'oro di Mario Pinton, in A. ZECCHINATO (a cura di), Il Selvatico. Una scuola per l'arte dal 1867 ad oggi, Canova, Treviso (Italia)
2008
Gioielli d'autore, Padova e la scuola dell'oro, Umberto Allemandi, Torino
Credits

Fotografie di Franco Storti

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